Solo un vino in Italia sarebbe riuscito a fare meglio, con sette guide su nove: il San Leonardo 2020, prodotto in Trentino, nella Vallagarina, precisamente nell’omonimo paesino al confine con il Veneto e la Val d’Adige.
Del Vigna del Generale Sangiovese Superiore Predappio 2022, già con le annate precedenti circolava a livello nazionale il nome della Romagna e della provincia di Forlì-Cesena, anche se si tratta del solo territorio forlivese, per il momento.
La novità di quest’anno è l’azienda con sede a Sant’Agata sul Santerno della famiglia Bordini, celebri agronomi ed enologi attivi di qua e di là dall’Appennino. Un vino su tutti: il Caberlot, prodotto in Toscana da Il Carnasciale, in provincia di Arezzo nel comprensorio di Bucine, anch’esso presente nella classifica annuale di Gentleman dei 100 Vini Rossi.
Dicevamo: vince il Carmenère, per lungo tempo confuso con il Merlot e poi con il Cabernet Franc. Ma anche il Sangiovese si difende bene, grazie alla grande struttura di Predappio Alta; mentre a Modigliana troviamo un’eleganza unica, sottile, che si ottiene solo lì.
“I Probi di Papiano 2022” è dunque la novità 2026 che fa crescere la Romagna del vino e che, a questo punto, potrà riservarci ulteriori sorprese già dal 2027, visto che al momento non ci sono altri colleghi con sei guide su nove. E qui parliamo di visibilità, non solo di qualità.
