La Fiera di Rimini ha smarrito la sua Guida più leccata
Tutti si stanno chiedendo cosa sia realmente accaduto. E, in effetti, la notizia ha dell’incredibile, tanto da catturare l’attenzione di chiunque segua il mondo della gelateria italiana. Il “fattaccio”, come qualcuno lo ha già definito, risalirebbe ai mesi invernali, quel periodo sospeso tra novembre e gennaio in cui le gelaterie chiudono i battenti in attesa della nuova stagione. È il momento dell’anno in cui il freddo non invita certo a parlare di coni e coppette.
A meno che non si tratti di un raduno di professionisti che, sfidando ogni logica climatica, si ritrovano al Sud, a Palermo, per celebrare la loro arte. È proprio lì che, anche quest’anno, arriveranno a proprie spese — e con grande entusiasmo — i gelatieri selezionati per Sherbeth, l’evento che riunisce colleghi italiani e internazionali “a frigoriferi spenti”, quando il lavoro quotidiano è fermo e si può finalmente fare festa.
Sherbeth è il preludio ideale al grande appuntamento di Rimini, il Sigep, che anche quest’anno ha registrato il tutto esaurito lungo la Riviera a fine gennaio. Proprio al Sigep, nel 2017, venne presentata la prima edizione della guida alle migliori gelaterie d’Italia del Gambero Rosso, con l’assegnazione dei celebri Tre Coni ai maestri del settore. Sfogliandola, si trovavano poi anche gli indirizzi premiati con due o un cono, sparsi lungo tutto lo Stivale e comunque meritevoli di attenzione.
Quest’anno, però, qualcosa si è inceppato. La nuova edizione della guida non è ancora stata presentata: né la sede né la data sono state comunicate, e per la prima volta aleggia un mistero fitto attorno a un appuntamento che di solito richiama una folla appassionata.
Nell’attesa, possiamo consolarci guardando a come erano andate le cose in Romagna nell’ultima edizione disponibile, proprio ora che i gelati tornano protagonisti ovunque e si viaggia più informati.
La Romagna, va detto, non vanta gelaterie premiate con i Tre Coni, mentre da Bologna in su il panorama è decisamente più ricco. A sud, invece, il massimo punteggio raggiunto è quello dei Due Coni, assegnati a Peace & Cream di Faenza, Gelatomania di Forlì e Ciò di Riccione. Le tre province della Romagna solatia hanno dunque un rappresentante ciascuna che potrebbe, in futuro, puntare alla vetta dell’iceberg.
Scendendo al livello dei premiati con un solo cono, la mappa si allarga: a Castel San Pietro spunta Gusto Antico, a Cesena Leoni, a Ferrara Degli Angeli, a Forlì anche Freddino. Ravenna mantiene Blanco, presente sin dalla prima edizione, e dal 2024 aggiunge Sbrino. Riccione inserisce Kitchen Ice, mentre Rimini porta in dote tre insegne: Amareina, Il Castello e Biologica Santa Colomba.
Da segnalare, infine, i professionisti già selezionati e pronti a partire per Palermo a novembre: Burro Cacao da Imola e Marco Ottaviani da Rimini.
