Questi i Vini di Romagna che piacciono ai World 50 Best

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Italia molto presente nella World Best Sommelier’s Selection 2026 con Cantine e Consorzi provenienti da Piemonte, Sicilia, Toscana e appunto Romagna, Trentino, con un solo vino a testa Veneto e Marche. Sono stati scelti da una trentina di Chef Sommelier’s internazionali fra cui tre in altrettanti ristoranti pluristellati e 50 Best nazionali. C’è pure un italiano a Londra nel giapponese Ikoyi con due stelle Michelin, una donna, Agnese Morandi a Parigi da Bruno Verjus, Andrea Roug Sala al Geranium di Copenhagen anche lui made in Italy. Mentre il Sommelier Restaurant Manager di Niederkofler a Brunico Lukas Gerges vive a pochi km dal confine con l’Austria, la nazione grande assente con propri vini in questa selection. La Tenuta del Paguro figura già nella prima selezione di due anni fa con Mare Urchin e Squilla Mantis, un Metodo Classico Chardonnay 2012 e un’Albana 2015. Quest’anno è toccato al Sangiovese vinificato in bianco, con il risultato finale di rosato e il Merlot in purezza appena usciti. Si chiamano Ostrea in fundo 2023 e Homarus 2021, se vi capitasse di trovarli sono l’ideale per un regalo dal packiging molto interessante. Le bottiglie non possono avere etichetta sulla bottiglia perché il vetro è ricoperto dai detriti marini e sono una creazione irripetibile della natura. Il tutto viene accuratamente tappato con la ceralacca, incellofanato e confezionato. Ci sarebbe quest’anno anche un terzo vino quasi romagnolo, attribuito a Viabizzunoagricola con donnacricri 2023, in Sicilia, che appartiene ad un’Azienda con sede a Lugo e vigne anche a Brisighella sopra le Terme. In questo caso si tratta di un bianco con uve Grillo di Vendicari (Sr).

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