CucinaMare celebra le località del cesenate per tutte le tasche

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Cesenatico si conferma la capitale incontrastata dei ristoranti stellati in Romagna, ma rivela anche una sorprendente costellazione di ottimi indirizzi in riva al mare, incastonati tra un Beach Club e l’altro. È il caso di Teresina dal 1958, locale storico che avrebbe meritato un posto nella Guida dedicata ai ristoranti “sulla sabbia”, quelli senza neppure una strada a separarli dal mare. A raccontarcelo è Elio Crociani, decano dell’editoria gastronomica e fine conoscitore dei posizionamenti nelle guide più autorevoli.

Siamo in Viale Trento, tra il Bagno 37 e il 38: si accede direttamente dal parcheggio, dove un dehors introduce al ristorante interno, climatizzato, da cui si osserva la spiaggia come se fosse un film, senza essere visti. A mezzogiorno, tutto l’anno, va in scena il “pranzetto”: due piatti della Cuoca e un calice di vino a 22 euro. L’app gratuita CucinaMare lo segnala insieme al Maré e a La Spiaggia, due indirizzi che permettono di entrare e uscire dallo stabilimento in totale libertà, anche in costume, sia a pranzo sia a cena.

Spostandosi verso nord, merita una menzione il più “cool” di tutti: Armony, tra Tagliata e Pinarella, dove la cucina utilizza prodotti locali ma con un respiro dichiaratamente maghreb, come riporta la recensione.

A sud, invece, il gioco si fa più serio con un altro stabilimento: Alvaro 19. Qui, solo a pranzo, apre il ristorante Mare in Pentola, guidato dallo chef Alessandro Spinelli. Siamo a Gatteo Mare, località celebre per aver dato i natali a Raoul Casadei. Per raggiungere il suo Ciao Mare, anch’esso selezionato dalla guida, bastano pochi passi: si attraversa il Rubicone e ci si ritrova in quel piccolo lembo di Savignano affacciato sul porto canale. Nel locale gestito da Carolina, figlia del Re del Liscio, a pranzo si servono pizze come light lunch, mentre la sera il menu vira sul pesce e sui piatti romagnoli di terra.

Restando sul mare, impossibile non citare il celebre Onda Blu a San Mauro, aperto tutto l’anno e situato a ridosso dei Bagni Elio. Poco distante dal confine con Rimini si trova invece il più salutare di tutti: Belaburdela, dove la cheffe Chiara Cenci applica la fermentazione a gran parte dei prodotti in carta.

Da Bellaria, per ora, non arrivano segnalazioni rilevanti, fatta eccezione per la Gelateria Mussoni: appena entrata, unica in Romagna, nella Guida 2027 del Gambero Rosso tra le Gelaterie d’Italia con un Cono. Vale davvero la pena allontanarsi un attimo dalla movida per raggiungere questo indirizzo un po’ defilato del porto canale, dove il gelato si fa ancora con la storica Cattabriga.

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