La Via Emilia Best tornerà protagonista anche il prossimo giovedì 12 novembre, quando il Teatro Municipale di Piacenza ospiterà la presentazione della Guida Michelin 2027. Una conferma attesa, che arriva insieme alle dieci novità di aprile, tra cui spicca quella – prevedibile ma significativa – del Sant’Agostino, il ristorante ricavato nella suggestiva Chiesa-Museo affacciata sul Po, appena oltre il ponte che segna il confine con la Lombardia.
Il locale, già noto per la breve ma intensa parentesi che aveva visto ai fornelli lo chef stellato a Milano sia al Trussardi alla Scala che al Lume (Richard Ginori), ha cambiato pelle negli ultimi mesi. La cucina è ora guidata da Mario Brina, chef che si era distinto in provincia, alla Locanda Sensi di Rivergaro, e che avrebbe assunto la gestione del Sant’Agostino insieme al compagno e socio. Alla proposta serale ha aggiunto un Light Lunch, formula molto apprezzata a Piacenza, dove a mezzogiorno si prediligono uno o due piatti ben eseguiti, senza rinunciare alla qualità.
Tra le novità Michelin figura anche Il Cigno di Mantova, storico indirizzo della città Ducale. Dopo una lunga carriera senza mai ottenere la Stella ma mantenendo sempre un livello alto, la Famiglia Martini ha deciso di passare il testimone a un’altra realtà già affermata nel mantovano: la Pasticceria Mazzali di Roncoferraio, forte delle sue 2 Torte del Gambero Rosso (86/100).
E non è tutto. La buona notizia dell’ingresso in Guida può arrivare anche per ristoranti e hotel temporaneamente chiusi. È il caso dell’Orso Grigio Biohotel di Cavalese, oggetto di una completa ristrutturazione in vista dei Giochi Invernali che hanno coinvolto anche il Trentino oltre a Milano-Cortina. Qui lo chef Luca Caviola, passato dallo stellato L’Chimpl, aveva iniziato oltre tre anni fa il suo percorso da titolare di cucina. La riapertura è prevista per fine giugno.
