A Faenza si ritorna in centro al Vittoria

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Anche in Romagna, proprio come a Dubai, gli alberghi iniziano a “svecchiarsi”. E lo fanno in un momento simbolico: mentre la celebre Vela degli Emirati, inaugurata nel 1999, chiude per diciotto mesi di totale ristrutturazione. Un segnale dei tempi, che trova eco anche qui.

A Faenza, ad esempio, il rinnovamento è già iniziato dal Vittoria, l’unico vero albergo storico della provincia di Ravenna — un primato che manca sia nel forlivese sia nel cesenate. A Rimini, dove il vuoto è colmato da sempre dal Grand Hotel, a muoversi è stato invece il Savoia, nato come Hungaria e pensato inizialmente per la clientela ungherese, poi ricordato da molti anche come Meridien nei primi anni Duemila. Ma di questo via abbiamo già parlato.

La novità più fresca arriva da Faenza: lo chef Irvin Zannoni approda in corso Garibaldi dopo essersi fatto notare a Casalborsetti, alla Capannina, dove nel 2019 conquistò il Cappello dell’Espresso. Da lì il passaggio a Savarna, al Kolibrì, e poi il ritorno del Cappello sulla costa, al Boca Barranca di Marina Romea. Negli ultimi anni Zannoni ha intrapreso un percorso dedicato ai ristoranti con camere: prima nella sua Russi, alla Locanda del Viaggiatore di Godo, ora nel cuore della città delle ceramiche.

Il Cocktail Bar e il Ristorante sono stati completamente rinnovati e affidati a imprenditori già noti tra Faenza e Forlì: dalla Birreria alla Contea di Val d’Amone Wine Relais di Brisighella, fino al Bar della Stazione. La proposta gastronomica punta sul pesce, pur lasciando spazio a valide alternative di terra: un equilibrio naturale per uno chef che è stato allievo di Perbellini.

È un segnale importante per Faenza: un ricambio generazionale che riporta qualità in centro, dove una stella Michelin c’era davvero — quella di Agli Amici, con lo chef Silverio Cineri. E le guide in uscita potrebbero apprezzare anche la presenza della giovane sommeliére francese Alicia, arrivata proprio dalla Savoia, dal paese della Chartreuse. E già che si parla di stella manfreda, merita una menzione anche Amna, nell’ultima sede di Silverio in piazza del Mercato, oggi guidato da una Cheffe di cui presto si parlerà.

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