L’ex Chef del Caminetto Mi.Ma. resta in Romagna

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È durata appena una stagione con la nuova gestione di Al Caminetto a Milano Marittima: un passaggio di consegne che aveva visto Franco, storico patron, restare per un ultimo anno accanto ai nuovi investitori, gli stessi che presto inaugureranno locali a New York, Miami e Dubai.

Elio Crociani decano dell’editoria e giornalista di lifestyle in generale ha saputo del cambio.

In cucina ora possiamo dire che c’era Pino Nestola, figura simbolo della ristorazione cittadina: trent’anni ai fornelli di Milano Marittima, arrivato dopo il celebre incendio del ’93 che aveva costretto l’iconico Caminetto a trasferirsi altrove negli anni Novanta, per poi tornare vicino alla sede storica dove si trova tuttora. Prima al fianco di Alberto Malpezzi, poi – dal 2021 – solo al comando della brigata.

Il cuoco salentino, ormai romagnolo d’adozione, non ha voluto lasciare quella che considera la sua nuova patria gastronomica. Più che seguire il progetto internazionale, ha preferito replicare il proprio stile a pochi chilometri di distanza. Così, lo scorso marzo, si è spostato a Lido di Savio, dove la famiglia Falcone, dopo il primo locale Retrò aperto a nord di Milano Marittima, ha deciso quest’anno di affiancargli anche lo stabilimento balneare all’altezza di via Modigliana.

Una scelta coerente: la cucina di Retrò è perfettamente in linea con quella del decano, la stessa che ha conquistato anche Giacobazzi, attore e comico noto su Netflix. La formula resta immutata: ristorante di pesce, l’immancabile pizza in tutte le versioni – dai prezzi variabili alla proposta dell’Amicizia, con gusti a scelta e prezzo fisso da condividere – e una selezione di piatti di terra che completa l’offerta.

Con la spiaggia a disposizione, gli chalet diventano inoltre lo scenario ideale per feste ed eventi numerosi, ampliando ulteriormente la vocazione conviviale del progetto.

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