In degustazione ci sarà anche l’ultima annata di Stralisco di Chiara Condello, una selezione particolare de Le Lucciole che non viene prodotta ogni anno e che delizierà gli ospiti con la 2021. Dopo alcune edizioni senza rappresentanti romagnoli, la piccola azienda di Predappio guidata dalla giovane vigneronne torna così sotto i riflettori e potrebbe ambire, in prospettiva, anche alla celebre Top 100 di Wine Spectator, la classifica più influente del settore, forte di un Sangiovese in purezza. Se ne riparlerà a novembre.
Intanto, per festeggiare, giovedì scorso l’importatore del South Carolina – di passaggio al Wine Resort Borgo Condé – ha potuto assaggiare Le Lucciole 2022, attuale Tre Bicchieri, servito fuori carta al Ristorante Bistrot DiVino in via del tutto eccezionale. Una scelta che conferma l’attenzione verso i tanti estimatori, in Italia e nel mondo, che ogni anno esauriscono le circa cinquemila bottiglie prodotte.
I vini di Chiara Condello compaiono nelle carte dei migliori ristoranti internazionali: dall’Atelier Moessmer di Brunico, dove il sommelier WBSS Lukas Georges – austriaco di Innervilgraten, a pochi chilometri dal confine – li propone con orgoglio, fino al Prezioso di Merano, che conserva ancora la prima annata de Le Lucciole, la 2015, gelosamente custodita.
Per il ripescaggio dell’Italia al Mondiale, invece, bisognerà attendere.
