Cremona Trattoria Via Vai Ripalta Cremasca Trattoria dell’Alba Piadena Osteria del Miglio 2.10 Pieve San Giacomo Da Bassano Madignano Caffè La Crepa Isola Dovarese
Milano Borgia Bentoteca Terrazza Palestro
Pellico 3 – Hotel Park Hyatt Innocenti Evasioni Il Liberty Il Baretto
Horto Dim Sum DaV DanielCanzian A’ Riccione [Bu:r] di Eugenio Boer
Ceresio 7 Mater Bistrot Trattoria del Nuovo Macello Osteria alla Grande Masuelli San Marco Osteria L’è Maistess Gaggiano La Cucina Rho Antica Trattoria del Gallo Gaggiano
Parma Officina Alimentare Dedicata Parma Rottan Cocchi – Hotel Daniel
Brisla Antichi Sapori Parma
Podere San Faustino Fidenza Trattoria Ceriati Salsomaggiore Terme Trattoria Capelli Lesignano de’ Bagni Trattoria Campanini Busseto Osteria di Citerna – Il Galletto Fornovo di Taro Osteria di Fornio Fidenza La Buca Polesine Zibello Locanda del Culatello Soragna Mariella Calestano Hostaria da Ivan Roccabianca
Antica Corte Pallavicina Polesine Zibello Al Vèdel Colorno Da Vigiòn Corniglio
Reggio Emilia Caffè Arti e Mestieri Osteria in Scandiano Scandiano Da Massimo Rubiera
D’Amatosteria Scandiano
Modena Zoello Castelvetro di Modena Trattoria Pomposa al Re gras Trattoria Ermes Trattoria Aldina Franceschetta58
Hosteria Giusti Trattoria Entrà Finale Emilia Il Cantacuccon Zocca Hotel San Rocco Sestola Foresteria Cavicchioli San Prospero Osteria Secchia Concordia sulla Secchia Il Grano di Pepe Ravarino
Bologna Grassilli All’Osteria
Al Cambio
Casa Mazzucchelli Sasso Marconi
Nuova Roma Sasso Marconi Agostino Iacobucci Castel Maggiore Taverna del Cuore Crevalcore
Bottega Aleotti Crevalcore Trattoria del Borgo Valsamoggia
Ferrara Le Occare Portomaggiore La Chiocciola Portomaggiore Al Cantinon Comacchio
Ravenna Alexander CaMì Savio
Al Porto Cervia
Forlì Cesena Veranda Cesenatico
Paolo Teverini – Hotel Tosco Romagnolo Bagno di Romagna Maré Cesenatico Bistrot DiVino – Borgo Condé Wine-Resort Predappio Anna Forlimpopoli La Campanara Galeata Osteria Michiletta Cesena Tracina Cesenatico
Rimini
Quartopiano Guido Miramare di Rimini Sol y Mar Riccione Piastrino Pennabilli La Pedrosa Montefiore Conca Vite Coriano
La Sangiovesa Santarcangelo di Romagna
Marche Polo Pesaro
Marino Pesaro Da Gennaro Pesaro Portanova Urbino Amici miei Urbino Foraging Lucio Pompili Colli al Metauro
Cile’s Fano Almare Fano
Ancona
Marcello Ancona Marchese del Grillo Fabriano L’Officina Sirolo GastroBi Loreto
Questa volta la Romagna primeggia a livello internazionale e lo fa addirittura con due vini e con un’Azienda che ha sede nel centro di Ravenna ma con uve provenienti da Riolo Terme a ridosso della Vena del Gesso. La particolarità sta nell’affinamento di 12 mesi sott’acqua a trenta metri di profondità nel relitto della piattaforma Paguro. I vini giudicati da una trentina di Sommeliers et Sommelières dei migliori ristoranti del Mondo, compreso il Seven Luxury (3 Stelle 3 Chiavi e Stella Verde) Single Threads in Napa Valley, California, in questo caso arrivano dal molto lontano nel tempo.
Al largo della Marina di Ravenna nel dopoguerra la piattaforma del Paguro fu utilizzata da Agip per delle perforazioni. A causa di un incidente questa si inabissò in fondo al mare nel 1965 e la zona divenne di “tutela biologica”. Nel 2008 in una chiaccherata con Tonino Guerra riguardante il movimento “Il Lavoro dei Contadini”, Gianluca Grilli ne viene al corrente e decide di costruirci sopra la Cantina.
Predappio Top a livello nazionale con i suoi vini ma anche con i suoi Ristoranti e Wine Relais. Ecco i primi che dall’altro lato dell’Appennino, come in Toscana, stanno cavalcando la scena dell’enoturismo con risultati concreti nelle guide ma anche considerazione da altre Regioni. La conferma arriva dall’Espresso 2026 pubblicata da poco anche online, un nuovo Cappello sarebbe andato al recente progetto di “Bistrot DiVino” presso Borgo Condè in quel di Fiumana. L’unica nuova entrata in Provincia fra i 300 Consigliati italiani. La notizia è stata appena festeggiata in occasione del sessantesimo compleanno di Fabio Giacomini (fact totum), fuori Porta, dove era riunito buona parte dello staff dell’intero Resort compresa Chiara Condello, vigneronne del vino Le Lucciole, un Sangiovese in purezza già noto 3 Bicchieri. Buona la torta preparata dalla Pasticciera dell’Osteria, l’altro ristorante della tenuta, Pan di Spagna e Chantilly. La prossima settimana riaprirà il ristorante appena premiato, che oltre a coccolare gli alloggiati è aperto anche agli esterni, questo dopo la pausa invernale.
Sempre al femminile dall’altra parte della provinciale del Rabbi, il fiume che nasce in Toscana ma sfocia in Romagna, Noelia Ricci produce un altro 3 Bicchieri non proprio di nicchia. Anche qui l’offerta dei Casali sta aumentando andando ad aggiungersi alla Villa dalle 100 finestre nota come Pandolfa e appartenuta ai Marchesi Albicini. Emozionante fare un giro fra i vigneti con la 4×4 o trattore, in attesa di altre novità. Completa il tutto a Rocca delle Caminate l’Osteria Bartonga con la nuova entrata direttamente con 2 Gamberi 2026 per l’ex vigneron Roberto Celli.
Che il Sushi sia diffusissimo e popolare fra tutte le fasce d’età da 0 a 96 non fa più notizia come del resto le bacchette, unite alle posate, oramai facciano parte della mise en place. Insomma sarà capitato anche a voi di notarle aggiunte anche nelle trattorie più tipiche italiane. C’è pure la guida di questi locali, votati perlopiù al mondo marino e fluviale. Questo per un accordo volto ad alleviare l’esubero di salmoni nei mari del nord, fra Giappone e i paesi Scandinavi, se ci trovate pure il salmone. In realtà la qualità nipponica si suddivide equamente fra carni e pesci, mettendoci anche il vegetale.
E in Romagna siamo al top anche in questo, sia che si tratti del massimo livello ma anche partendo in un certo senso dal basso, con uno dei pochissimi “Non solo Sushi” nazionali come epilogo. La new entry che ha stupito i forlivesi, che in parte già lo sapevano della qualità, è J Soul Anima Giapponese in corso Diaz, nella ex sede della Pallavolo locale dei tempi d’oro, dove ora si cucina o si assemblano Onigiri, Nigiri, Chirashi, Uramaki, Temaki, ecc. I protagonisti di questo take away con tavoli e sedie, sono un forlivese doc e la moglie sposata in Australia nata a Nagano, in pieno stile panasian, Mario Gavelli e Obinata Mie. Non mancano Sake e vini, per il gelato basta chiedere un Mochi. Il laboratorio è ricavato da una delle sale di Palazzo dalle Vacche, tutelato dalle Belle Arti, con soffitto affrescato. Adiacente un’altra sala meno dipinta ma accogliente con ampi tavoli. Aperto pranzo e cena. Altra novità, quella dei restanti Sushi e Omakase, non più solo con l’indirizzo e recensione e in alcuni casi tre bacchette. Ora dall’edizione 2026 anche i due e una bacchetta.
Distinguiamo innanzitutto i bar celebrati dai 50 Best, dove si sorseggiano i migliori cocktail al mondo – e dove c’è anche un po’ di Romagna grazie allo chef stellato Enrico Croatti che, non profeta in patria, guida a Milano la cucina del miglior bartender italiano in classifica, il Moebius – da quelli dove invece, la mattina, si va semplicemente a prendere il caffè.
A questi si aggiungono le torrefazioni che, a loro volta, hanno il proprio coffee shop dove gustare un espresso al volo, come piace a noi italiani. All’estero ci riconoscono subito: entriamo in un locale e non ci sediamo.
Anche la Romagna si può considerare al passo nella classifica mondiale delle migliori catene artigianali, la World Artisan Pizza Chains 2025, dove è tornata al numero uno internazionale Da Michele, grazie alla storica sede di Napoli – “dove tutto è iniziato” – e alle numerose location sparse nei cinque continenti. Tra queste spicca anche quella di Rimini, in Piazza Tre Martiri, di particolare impatto, situata tra le Boutique & Outlet di via Mentana. Si aggiunge alla sede di Ravenna, in via Ponte Marino, già attiva da alcuni anni, così come quella di Bologna.
La Cucina tradizionale? E’ ferma al 1965! Lo ha appena detto a Madrid Fusion niente popò di meno che Ferran Adrià. In effetti negli scorsi secoli si cucinava molto bene, mentre qui siamo ancora fermi agli Anni 60 e non oltre nei secoli. Lo devono aver captato a Ravenna, che per far tornare la città e provincia una meta non solo culturale ma anche gastronomica, un bel locale che propone semplice cucina tradizionale romagnola, diciamolo, anche Artusiana, non è sufficiente.
Serviva andare alla ricerca dell’autentico e scoprire che, la Romagna e Ravenna in modo particolare sono sul mare da sempre, andando oltre alla Scienza in Cucina e l’arte di mangiare bene con le ricette nazionali, divenute internazionali, raccolte da Pellegrino Artusi oramai tutte arcinote.
La Romagna trionfa nelle Guide 2026 dedicate ai vini rossi: inaspettatamente, due aziende superano in visibilità alcuni produttori della Toscana, arrivando a mettersi alla pari dei Marchesi Antinori. Questo è il risultato ottenuto sulle nove più importanti “Bibles” del vino in Italia, che poi diventano sei sia per Fattoria Nicolucci di Predappio sia per Villa Papiano di Modigliana, superando tutti anche lungo il resto della Via Emilia e facendo tabula rasa attorno.