Previsioni e pronostici Michelin 2027
Sono 13, almeno sembrano solo tredici per il mese di giugno, scorrendo le novità 2026 che annunciano le nuove entrate mensili sulla Guida Michelin che verrà presenta a Piacenza a novembre in versione cartacea. Non manca un’ulteriore novità in Romagna, barra Emilia, che ce la potevano anche aspettare da Casa Serafini a Borgo Tossignano (Bo). Questo potrebbe far sospettare che potrebbero esserci già due nuove stelle sia a Castrocaro che nell’imolese. In Emilia non scherza neppure Patrizia appena entrata a maggio e che a differenza degli altri due è più urbano e aperto solo la sera nel centro di Modena. Poi c’è Sant’Agostino a Piacenza sempre in centro che si potrebbe aggiungere. Questo non toglie che fra tutti quelli già presenti sulla Rossa possa esserci qualche sorpresa, mentre per coloro che ancora non ci fossero ci sono sempre i prossimi mesi di luglio, agosto, settembre e ottobre per subentrare. Cinque sono invece i nuovi entrati a Roma e Provincia, poi due per la Toscana a Firenze ed Empoli, Sicilia a Palermo e Lampedusa (Ag), Pavia e Busto Arsizio in Lombardia, uno solo in Liguria con Genova. Anche in questo caso si può parlare di future stelle e perchè no, direttamente due, visto che Giovanni Solofra e signora stanno rilanciando Charleston il ristorante palermitano non nuovo alla doppia stella come del resto i nuovi gestori. Anche fra Malpensa e Pavese ci sono buone possibilità visto che Lino ce l’aveva già la stella e Deg invece già gli stellati lo frequentano. Su Akira Back nel capoluogo fiorentino ci aspetteremmo anche la nuova entrata dell’altro ristorante del W affidato agli stellati di Trattoria Contemporanea a Lomazzo (Co).
Piacenza ri-ospita la presentazione Michelin 2027
La Via Emilia Best tornerà protagonista anche il prossimo giovedì 12 novembre, quando il Teatro Municipale di Piacenza ospiterà la presentazione della Guida Michelin 2027. Una conferma attesa, che arriva insieme alle dieci novità di aprile, tra cui spicca quella – prevedibile ma significativa – del Sant’Agostino, il ristorante ricavato nella suggestiva Chiesa-Museo affacciata sul Po, appena oltre il ponte che segna il confine con la Lombardia.
Il locale, già noto per la breve ma intensa parentesi che aveva visto ai fornelli lo chef stellato a Milano sia al Trussardi alla Scala che al Lume (Richard Ginori), ha cambiato pelle negli ultimi mesi. La cucina è ora guidata da Mario Brina, chef che si era distinto in provincia, alla Locanda Sensi di Rivergaro, e che avrebbe assunto la gestione del Sant’Agostino insieme al compagno e socio. Alla proposta serale ha aggiunto un Light Lunch, formula molto apprezzata a Piacenza, dove a mezzogiorno si prediligono uno o due piatti ben eseguiti, senza rinunciare alla qualità.
Tra le novità Michelin figura anche Il Cigno di Mantova, storico indirizzo della città Ducale. Dopo una lunga carriera con la stella Michelin ottenuta dal 1975 al 1991 e mantenendo sempre un livello alto, la Famiglia Martini ha deciso di passare il testimone a un’altra realtà già affermata nel mantovano: la Pasticceria Antoniazzi di Bagno San Vito, forte delle sue 2 Torte del Gambero Rosso 87/100, oltre a Zanarini Bologna, Museo Ferrari Maranello, Rinascente Milano, Caffè Borsa Mantova. Chef Riccardo Muscillo reduce dal Bartolini di Parma e Michel Bras a Laguiole in Francia.


