Il secondo volume della guida si apre in ordine alfabetico e per regione. Qui spicca la collezione completa di Chiara Condello, presente in tutti i formati fino ai 5 litri previsti dal disciplinare del Sangiovese. Prezzi che inviterebbero all’acquisto, se non fosse che queste bottiglie rare vanno godute “bordo lago”, e quindi bevute in loco. Anche qui, nonostante la presenza di due stelle Michelin a Imola e Longiano, la Romagna si ferma a un’unica cantina premiata con 2 Glass.
In Emilia l’unico nome è quello del sommelier Mauro Rizzi, che supera persino Bottura e Palmieri alla Francescana. Le novità del 2026 toccano anche Verona: i 2 Glass vanno a Iris, nuovo e già stellato, prima cantina sulla Michelin certificata Wine Spectator in città. In provincia, tra Bardolino e Valpolicella, conquista il riconoscimento La Casa degli Spiriti di Costermano, che dopo il periodo stellato aggiunge un premio forse ancora più ambito.
Infine, in Val Pusteria, i 2 Glass arrivano alla “Tour d’Argent” locale: Hebbo, presso il Glamping & Chalets sul Lago di Dobbiaco, raggiungibile con gli sci dalla vicina Cortina, terra di fondo e di Sinner. Un indirizzo che unisce panorama, cucina e una carta dei vini che non teme confronti.
Predappio Mondiale
Una sorpresa che, per impatto, potrebbe ricordare il possibile ripescaggio dell’Italia al prossimo Mondiale arriva dal mondo del vino: la sola Romagna figura infatti tra le new voices introdotte quest’anno ad OperaWine. Sono 25 le cantine al debutto, per un totale di 150 protagonisti che sabato 11 aprile animeranno la Gran Guardia di Verona, nel pomeriggio, alla vigilia dell’apertura di Vinitaly.
