Gli chef scelti dagli stellati: un viaggio da Ancona a Milano attraverso le nuove eccellenze della cucina italiana
Chi sono gli chef indicati dagli stellati Michelin, in un ideale percorso che parte da Ancona, attraversa la Romagna e l’Emilia, fino ad approdare a Milano? In attesa del 27 ottobre, quando verrà annunciato il più votato dalla giuria popolare online, emerge una mappa di nomi e locali che hanno conquistato il gotha della ristorazione: stellati, pluristellati, ex stellati e, perché no, anche pizzaioli di fama.
Rimini: Fuba, la giovane promessa che corre veloce
A Rimini, Fusi e Barletta del Fuba sono stati segnalati da due colleghi di peso: Jacopo Ticchi del ristorante Da Lucio e Davide di Fabio di Dalla Gioconda a Gabicce Monte, entrambi stellati. Il locale, che ha appena compiuto un anno, è già entrato come new entry con tre Forchette Falstaff e un punteggio di 92, e molti scommettono su un imminente ingresso nella Guida Michelin di ottobre o gennaio in avanti.
Accanto ai due chef patron, completano la squadra un maître sommelier di origine sivigliana e un pasticcere presente anche nei servizi del pranzo. La cucina si muove tra carta e percorsi degustazione, compreso un itinerario vegetale dove il pinzimonio diventa un sorprendente pre-dessert. Le guide in uscita sembrano già aver colto la qualità del lavoro dell’intera brigata.
Milano: Langosteria Montenapoleone, il brand che punta in alto
A Milano, Langosteria Montenapoleone non avrebbe bisogno di presentazioni. Il brand, noto per affidarsi a chef di grande esperienza – spesso già stellati – ha raccolto consensi autorevoli: Viviana Varese, oggi alla guida della cucina di un hotel tre Chiavi Michelin; Antonio Guida, due stelle al Mandarin; Chiara Pavan e Francesco Brutto, una stella a Venissa.
Nessuna Langosteria nel mondo ha ancora ottenuto una stella, ma molti osservatori ritengono che almeno una sede sia ormai vicina al traguardo, complice anche una cantina di livello notevole.
Piacenza: Sant’Agostino e il talento di Mauro Brina
A Piacenza, Sant’Agostino guidato dallo chef Mauro Brina è stato indicato da Isa Mazzocchi de La Palta, a sua volta in forte ascesa, e da Alessandro Gavagna della Trattoria dal Cacciatore La Subida in Friuli Venezia Giulia. Le aspettative sono alte, anche perché la presentazione della nuova Guida Michelin avverrà proprio al vicino Teatro Comunale della città, dove in passato hanno brillato due stelle.
Milano e la pizza che dialoga con l’alta cucina
La contaminazione tra pizzerie e ristoranti è sempre più evidente. A confermarlo è Sasà Martucci, il più solare dei fratelli, che nella sua sede milanese ha conquistato estimatori come Giuseppe Torrisi di Cortile Santo Spirito a Siracusa e Andrea Aprea, due stelle Michelin.
Gaggiano: Thelema, il record di consensi
Il primato dei consensi nel milanese va a Thelema di Gaggiano, guidato da Simone Tricarico. A indicarlo sono nomi del calibro: Andrea Berton, ex due stelle; Simone Cantafio, già due stelle in Giappone; Alessandro Negrini e Fabio Pisani, due stelle da Aimo e Nadia; Sara Scarsella, una stella al Sintesi di Ariccia; e persino Giancarlo Perbellini, tre stelle attuali.
Bologna: Zivieri, la rinascita dell’ex Pappagallo
A Bologna la novità si chiama Zivieri, ma in realtà si tratta del rinnnovato ex Pappagallo, storico stellato del secolo scorso. Il progetto porta la firma del pluristellato Igles Corelli e dell’executive Lorenzo Biagioni, e ha già ricevuto il plauso di Giacomo Devoto della Locanda dei Banchieri, al confine tra Toscana e Liguria.
