Storia della Guida Michelin nella Repubblica di San Marino
Sulla lunga dorsale della Via Emilia, dall’Adriatico fino a Milano, c’è un dettaglio che spesso sfugge: un piccolo Stato incastonato in Romagna, stretto tra Marche, Umbria e Toscana. Un luogo che sembra vivere in una dimensione parallela, dove il segnale telefonico è quasi esclusivamente Tim e l’eco della Democrazia Cristiana pare non essersi mai del tutto dissolta. Un microcosmo del secolo scorso, con la benzina a 1,70 euro al litro e una ristorazione che sorprende per prezzi e identità.
Da Cesare, ad esempio, si parte da 35 euro per tre piatti; alla Terrazza, in un altro hotel, quattro portate ne costano 40. I vini locali, in realtà, non esistono: le uve vengono conferite dagli agricoltori alla Cantina Sociale Sammarinese, unico presidio enologico del territorio. Siamo nel cuore del Montefeltro, e dal ristorante guidato da Saverio Guida la vista abbraccia quasi a 360 gradi il paesaggio, includendo il Palazzo del Governo e la piazza dove, fino a pochi anni fa, brillava una stella Michelin. Stessa cosa per l’Olio.
