Il Gambero Rosso spegne quaranta candeline e inaugura già la stagione delle Guide 2027

  • Autore dell'articolo:
  • Articolo pubblicato:
  • Categoria dell'articolo:Gelaterie
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Tra le prime a tornare sugli scaffali – e online – c’è la Guida alle Gelaterie d’Italia, che aveva saltato l’edizione 2026, rompendo una tradizione consolidata: fin dalla prima uscita, infatti, veniva presentata ogni anno al Sigep di Rimini, a fine gennaio. Sei mesi di silenzio, poi il ritorno: cartacea, digitale, e con il consueto sistema dei 1, 2 e 3 Coni assegnati ai migliori gelati e ai migliori gelatieri del Paese.

In Romagna le novità sono poche ma significative: tre nuovi ingressi, con due Coni a Savignano sul Rubicone, con uno a Bellaria e Imola, entrambi anche come località per la prima volta in guida.

Nel ravennate si confermano con due Coni Sbrino e Peace & Cream di Faenza; nel forlivese resiste Gelatomania. Nel riminese, sempre a quota due Coni, viene riconfermato Ciò Gelato di Riccione.

Nessun tre Coni in Romagna, almeno per ora, ma la pattuglia dei locali con un Cono resta vivace: Burrocacao a Imola, Gelati Allegri a Cervia, Leoni a Cesena, Freddino a Forlì, Il Castello e Biologica Santa Colomba a Rimini, Cremeria Mussoni a Bellaria e Gelati Cortese a Riccione che inspiegabilmente dal debutto con due Coni dello scorso anno 2025 è appena passato ad uno solo, nonostante ci siano state delle notevoli migliorie negli ultimi mesi che a questo potranno essere valutate sull’edizione 2028.

Allargando lo sguardo lungo la SS9, da Milano ad Ancona, spunta una novità di peso: un nuovo tre Coni a Porto Recanati, pochi chilometri dopo il confine con Macerata. La promozione è andata a Biancamenta, che entra così nel club dei 77 triplo Cono nazionali.

Sul fronte regionale, la Lombardia si conferma la locomotiva del gelato d’autore con 13 tre Coni, cinque dei quali concentrati nella sola Milano. Seguono il Piemonte con 10 e – sorpresa per molti – l’Emilia, che ne piazza ben nove.

Emilia stazionaria senza novità a tre Coni ma nuovi “doppi” con Al Polo Parma e La Carapina Reggio Emilia, da zero a due. Più folto il parterre dei nuovi con un solo Cono a Bologna Matteo De Simoni Attidune Gelato, Busseto Sorbetteria, Fiorano Modenese Lorenzo Gelato & Dessert, Imola Burrocacao, Piacenza Pagani, Reggiolo Idem Congelato e Da Teo a Sorbolo.

Continua a leggereIl Gambero Rosso spegne quaranta candeline e inaugura già la stagione delle Guide 2027

Gelaterie d’Italia 2027 Gambero Rosso

  • Autore dell'articolo:
  • Articolo pubblicato:
  • Categoria dell'articolo:Gelaterie
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

new 3 Coni 2027
Biancamenta Porto Recanati (Mc)

new 2 Coni 2027
Al Polo Gelato Pensato Parma +2
La Carapina Reggio Emilia +2
Gelateria del Borgo San Rocco Savignano sul Rubicone +2

new Cono 2027
Cremeria Mussoni Bellaria (Rn) +1
Matteo De Simoni Attitudine Gelato Bologna +1
Sorbetteria Busseto (Pr) +1
Lorenzo – Gelato & Dessert Fiorano Modenese (Mo) +1
Burrocacao Imola (Bo) +1
Gelateria Pagani Piacenza +1
Idem Congelato Reggiolo (Re) +1
Da Teo Sorbolo (Pr) +1

3 Coni 2027

Bologna
Maritozzi e Gelato di Barbara e Renato
Cremeria Santo Stefano
Cremeria Scirocco
Stefino

Ferrara
Il Teatro del Gelato Sant’Agostino

Modena
Bloom

Reggio Emilia
Cremeria Capolinea

Parma
Magritte – Gelati al Cubo Fidenza
Sanelli Salsomaggiore Terme
Premio speciale Gambero Rosso 40 anni Corrado Sanelli

Continua a leggereGelaterie d’Italia 2027 Gambero Rosso

Cracco profeta in Patria, Cerea al top Mondiale e Bottura fuori dal podio resta nella Hall of Fame

  • Autore dell'articolo:
  • Articolo pubblicato:
  • Categoria dell'articolo:Chef
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

È stata appena pubblicata La Liste dei migliori ristoranti al mondo, la classifica costruita attraverso un algoritmo voluto – e finanziato – dal Governo francese. Un dettaglio non da poco, perché questo sistema, a differenza dei 50 Best, tende a premiare i ristoranti più classici, quelli che resistono nel tempo e continuano a “tenere botta” nonostante i cambi di mode gastronomiche.

Questa sorta di intelligenza artificiale applicata agli chef, pur basandosi sulle principali guide e riviste internazionali, sembra però ignorare ciò che in Italia è accaduto a fine 2025. Lo si capisce subito osservando la posizione di Carlo Cracco: ultimo nella nuova graduatoria. Un paradosso, se si considera che, nonostante oggi abbia una sola stella Michelin, i punteggi altissimi ottenuti su Espresso e Gambero Rosso portano il suo ristorante in Galleria a Milano davanti a diversi tre stelle, quando si fa la media complessiva.

Guardando invece alla nostra area geografica, e considerando la sola Via Emilia fino ad Ancona, il primo gradino poliregionale vede Bottura e Uliassi appaiati. A livello nazionale vengono superati soltanto da Da Vittorio, primo al mondo secondo La Liste, e poi da Niederkofler e Alajmo, al secondo posto pari merito a livello globale.

La terza posizione italiana è condivisa da Nadia e Giovanni Santini e da Cannavacciuolo, mentre in quarta entra Mellino. Una presenza che ricorda come la classifica si basi su dati dell’anno precedente, dato che Quattro Passi non ha riaperto da ottobre scorso.

Restando sulla Via Emilia, il podio fra Lombardia e Marche si completa con Cedroni secondo e Bartolini terzo, che staccano nettamente Guida quarto. In quinta posizione, molto più distanziato, compare Aimo e Nadia.

La Romagna può esultare con Faccani, che si colloca in sesta posizione, dove trova spazio anche un altro marchigiano: Recanati. Seguono Gorini e Di Fabio, a pari merito.

In ottava posizione compaiono Mascia/Marcattilli e i Capitaneo, mentre più staccato si trova Berton, che poi va a formare un gruppo con Perdomo decimo e Cracco ala sinistra.

Continua a leggereCracco profeta in Patria, Cerea al top Mondiale e Bottura fuori dal podio resta nella Hall of Fame

La Liste Milano-Ancona 2026

  • Autore dell'articolo:
  • Articolo pubblicato:
  • Categoria dell'articolo:Chef
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

1
97.5
Osteria Francescana Modena
Uliassi Senigallia (An)

2
95.5
Madonnina del Pescatore Senigallia (An)

3
96
Enrico Bartolini – Mudec Milano

4
92.5
Seta Milano

5
88.5
Il Luogo di Aimo e Nadia Milano

6
87.5
Magnolia Cesenatico Longiano (Fc)
Andreina Loreto (An)

7
87
Dalla Gioconda Gabicce Monte (Pu)
daGorini San Piero In Bagno (Fc)

8
86.5
San Domenico Imola (Bo)
Verso Capitaneo Milano

9
83
Berton Milano

10
82.5
Contraste Milano

11
77
Cracco Milano

Continua a leggereLa Liste Milano-Ancona 2026

CucinaMare 2026 I Ristoranti direttamente sulla Sabbia

  • Autore dell'articolo:
  • Articolo pubblicato:
  • Categoria dell'articolo:Chef
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

CucinaMare 2026

Emilia Romagna

Ferrara
Prestige Lido delle Nazioni Lido delle Nazioni
Bagno Le Piramidi Lido di Spina

Ravenna

La Piaggia Casalborsetti

Boca Barranca Marina Romea
Donnarosa 38 Marina di Ravenna
La Rotonda Lido Adriano
Spiaggia 30 Lido di Classe
Bagno Ristorante Il Cavallino Lido di Savio

Bamboo Vistamarestaurant Lido di Savio
Salsedine 367 Lido di Savio
Cala Zingaro Milano Marittima
Clan 292 Cervia

Globus Beach 255 Milano Marittima
Calupe 207 Cervia
Simple 205 Cervia

Sarabi Beach 203 Cervia
Fantini Cervia
Saretina 152 Cervia
Bagno Harmony 68 Cervia

Forlì Cesena
Maré 74 Cesenatico
La Spiaggia Cesenatico
Teresina dal 1958 Cesenatico
Bagno Alvaro 19 & Ristorante Mare in Pentola Gatteo a Mare
Ciao Mare Savignano a Mare
Onda Blu San Mauro A Mare

Rimini
Belaburdela Torre Pedrera

Da Lucio Rimini
Barafonda 70 Rimini
Le Milton Beach Rimini
Guido 1946 Miramare

Sol y Mar Riccione
Gambero Rosso Riccione
Patty da Diego Riccione
Mariscos Riccione
Follia Beach Misano Adriatico
Osteria al Gambero Sbronzo Misano Adriatico
Le Vele Misano Adriatico
Paradise Misano Adriatico
Tijuana Misano Adriatico

Gente di Mare Cattolica

Marche

Pesaro Urbino
Falco Vallugola
Mar’aviglia Pesaro
Levante Fano
Goodies Fano
Ristorantino Soleado Torrette di Fano

Ancona
Uliassi Senigallia
Scalo Zero Senigallia
La Tartana Senigallia
L’Angolino sul Mare Senigallia
Bagni 77 Beach Tapas Cocktail Senigallia
Da Carlo Senigallia
Ristorante da Carmen Senigallia
La Bilancia Senigallia
Acqua Salata Beach & Restaurant Marina di Montemarciano
Marcello Portonovo
Il Molo Portonovo
La Spiaggina Portonovo
Clandestino Susci Bar Portonovo
Giacchetti Portonovo
Parasol Numana
Bocasalina Restaurant Numana

Continua a leggereCucinaMare 2026 I Ristoranti direttamente sulla Sabbia

Tutta la Pizza che vuoi il martedì nei Lidi ravennati Nord

  • Autore dell'articolo:
  • Articolo pubblicato:
  • Categoria dell'articolo:Pizza
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Pizza Experience è l’iniziativa di due giovani pizzaioli che consiste nel portare in spiaggia la Pizza, ci racconta l’esperto di Lifestyle Elio Crociani decano dell’editoria in Romagna e giornalista. Tutto inizia con la Famiglia Gentile celebre nel ravennate per i suoi ristoranti Babaleus e Le Tradizioni di Nick. Niccolò attualmente gestisce Terminal a Fornace Zarattini mentre Lorenzo resta ad Alfonsine dove nel giorno di chiusura, il martedì, si possono svolgere gli appuntamenti in trasferta nel litorale ravennate Nord. Per questi eventi è stata scelta una tipologia di pizza che permetta di essere elaborata in laboratorio con un impasto di 420 grammi e poi passare all’ultima cottura col forno prima di essere servita al mare perlopiù a sorpresa in quattro o cinque diverse farciture che vedono la mozzarella sempre presente, con La Classica patate e salsiccia, Gratinata con zucchine, Margherita King e Trevigiana con radicchio, pancetta e riduzione di Burson. Si inizia il 16 giugno a Punta Marina al Nautilus in versione all you can eat, il 23 tocca a Losco a Marina Romea, il Bagno che vede la complicità della Cantina Randi, forse l’appuntamento ancora più Gourmet sarà il 30 al Ristorante Velico della Famiglia Ricci con 5 tipi di pizza, che rimarrà fedele alla sua natura enologica, con un pairing esclusivamente incentrato su tre Champagne scelti dalla Sommelière Ilaria di Nunzio.

Continua a leggereTutta la Pizza che vuoi il martedì nei Lidi ravennati Nord

A Faenza si ritorna in centro al Vittoria per il Gourmet

  • Autore dell'articolo:
  • Articolo pubblicato:
  • Categoria dell'articolo:Chef
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Anche in Romagna, proprio come a Dubai, gli alberghi iniziano a “svecchiarsi”. E lo fanno in un momento simbolico: mentre la celebre Vela degli Emirati, inaugurata nel 1999, chiude per diciotto mesi di totale ristrutturazione. Un segnale dei tempi, che trova eco anche qui.

A Faenza, ad esempio, il rinnovamento è già iniziato dal Vittoria, l’unico vero albergo storico della provincia di Ravenna — un primato che manca sia nel forlivese sia nel cesenate. A Rimini, dove il vuoto è colmato da sempre dal Grand Hotel, a muoversi è stato invece il Savoia, nato come Hungaria e pensato inizialmente per la clientela ungherese, poi ricordato da molti anche come Meridien nei primi anni Duemila. Ma di questo via abbiamo già parlato.

La novità più fresca arriva da Faenza: lo chef Irvin Zannoni approda in corso Garibaldi dopo essersi fatto notare a Casalborsetti, alla Capannina, dove nel 2019 conquistò il Cappello dell’Espresso. Da lì il passaggio a Savarna, al Kolibrì, e poi il ritorno del Cappello sulla costa, al Boca Barranca di Marina Romea. Negli ultimi anni Zannoni ha intrapreso un percorso dedicato ai ristoranti con camere: prima nella sua Russi, alla Locanda del Viaggiatore di Godo, ora nel cuore della città delle ceramiche.

Il Cocktail Bar e il Ristorante sono stati completamente rinnovati e affidati a imprenditori già noti tra Faenza e Forlì: dalla Birreria alla Contea di Val d’Amone Wine Relais di Brisighella, fino al Bar della Stazione. La proposta gastronomica punta sul pesce, pur lasciando spazio a valide alternative di terra: un equilibrio naturale per uno chef che è stato allievo di Perbellini.

È un segnale importante per Faenza: un ricambio generazionale che riporta qualità in centro, dove una stella Michelin c’era davvero — quella di Agli Amici, con lo chef Silverio Cineri. E le guide in uscita potrebbero apprezzare anche la presenza della giovane sommeliére francese Alicia, arrivata proprio dalla Savoia, dal paese della Chartreuse. E già che si parla di stella manfreda, merita una menzione anche Amna, nell’ultima sede di Silverio in piazza del Mercato, oggi guidato da una Cheffe di cui presto si parlerà.

Continua a leggereA Faenza si ritorna in centro al Vittoria per il Gourmet

Qualche Hotels in Romagna è entrato nel Gotha

  • Autore dell'articolo:
  • Articolo pubblicato:
  • Categoria dell'articolo:Hotel
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Sulla Via Emilia, attraversando la Romagna, ci si imbatte in una costellazione di indirizzi che guardano con una certa trepidazione alla nuova geografia dell’ospitalità firmata Michelin Hotels. Alcuni di questi attendono ancora la promozione alla celebre Chiave, un riconoscimento che in Regione, finora, è stato concesso soltanto a Casa Maria Luigia di Modena, la dimora di Massimo Bottura, che ne ha conquistate addirittura tre in un colpo solo. Per trovare un altro “uno-due-tre” bisogna spingersi fino a Venezia.

L’Umbria non è da meno, con una sorprendente concentrazione di strutture nel comprensorio di Umbertide, mentre Firenze festeggia la recente promozione del Four Seasons ai Giardini della Gherardesca, anch’esso entrato nel club dei “tre”.

In Romagna, invece, ci si deve accontentare — si fa per dire — della sola segnalazione. A Milano Marittima spicca l’unico cinque stelle lusso della località, il Waldorf in Settima Traversa, affiancato dal più semplice ma solido “cinque” Premiére e dal 4*S Le Palme, con spiaggia privata e tutto ciò che ruota attorno alla storica famiglia Astolfi. Nessuna menzione, per ora, per gli altri cinque stelle della zona — MarePineta, Palace, Bovelacci — nonostante facciano di Mi.Ma una delle località con la più alta densità di hotel di lusso pro capite. Ma qui non si parla di stelle assegnate dall’assessore al Turismo: la partita è un’altra.

Dalla provincia di Ravenna si scende verso Rimini, dove l’i-Suite mantiene salda la propria segnalazione Michelin, mentre il Grand Hotel — quello della memoria felliniana — resta fuori dai radar. A Riccione resiste The Box, a Cattolica il Carducci 76 di Massimo, fratello di Alba Ferretti, e a Pesaro l’Excelsior: tutti “dei nostri”, tutti con menzione.

E poi c’è la novità più intrigante degli ultimi mesi, in provincia di Forlì-Cesena, legata a doppio filo anche al Football Club locale. Il Monty Banks — nome d’arte del ballerino, attore e regista Mario Bianchi, nato a Cesena prima del secolo scorso — volle quella villa per sé. Oggi Michele Manuzzi e la moglie l’hanno riportata alla vita trasformandola in un raffinato relais, un omaggio alla storia e al cinema.

Superato il Rubicone, si entra in Emilia. A Bologna, in pieno centro, il 4*S I Portici continua a brillare, forte anche della stella Michelin del suo ristorante. Poco distante, l’ex Baglioni mantiene il suo fascino, mentre a Minerbio — località che fu stellata ai tempi di Minarelli, prima dell’avventura di Osteria Bottega in città — si trova il delizioso Elizabeth Country House, parte di una piccola collezione di alberghi distribuiti tra le calli veneziane e via del Corso a Roma.

Continua a leggereQualche Hotels in Romagna è entrato nel Gotha

Anteprima Vinitaly con Wine Spectator, noi non ci saremo

  • Autore dell'articolo:
  • Articolo pubblicato:
  • Categoria dell'articolo:Wine
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Non ci sono aziende della via Emilia – da Ancona a Milano – alla preapertura di Vinitaly 2026 con Wine Spectator. E allora, verrebbe da dire, non ci resta che versarci tre bicchieri e berli noi, per capire cosa sta succedendo davvero.

Sembra infatti che non ci siano emiliano-romagnoli, pavesi e a quanto pare solo Umani Ronchi dai Castelli di Jesi, presenti sul mercato americano o tra le aziende selezionate per OperaWine, l’evento inaugurale di sabato 11 aprile alla Gran Guardia di Verona.

In Romagna, quest’anno, i Tre Bicchieri parlano soprattutto di Albana: da Brisighella, nel ravennate, ai Colli Imolesi in provincia di Bologna, fino ai Sangiovesi di Bertinoro, Modigliana e Predappio nel forlivese. Per Celli e Gallegati è la prima volta che viene premiato un vino diverso da quelli già riconosciuti nelle annate precedenti: I Croppi per il bianco, Corallo per il rosso. Chiara Condello, Noelia Ricci, Villa Papiano e Monticino Rosso confermano invece le nuove annate, consolidando un percorso ormai stabile.

Mauro Sirri, di Celli, è particolarmente soddisfatto: quest’anno è stata considerata anche la linea Bron & Ruseval, la più alta dell’intera produzione. Un progetto nato nel secolo scorso, ispirato all’idea di creare un “Super Rubicon” romagnolo, utilizzando vitigni internazionali. All’inizio si trattava di Cabernet Sauvignon per il rosso e Chardonnay per il bianco; col tempo si è aggiunto anche un blend con il 40% di Sangiovese, oltre al 100% premiato quest’anno. La novità delle ultime ore in casa Celli è proprio un’Albana Bron & Ruseval, frutto di un progetto iniziato nel 2017: un centinaio di Magnum e oltre duemila bottiglie da 0,75, destinate a un pubblico già abituato a investire in etichette di alto profilo.

Il forlivese domina con quattro rossi, e Predappio, grazie ai suoi Wine Relais, fa addirittura il bis rispetto a Modigliana e Bertinoro. Il resto dei riconoscimenti parla in chiaro, con l’Albana che continua a imporsi grazie a etichette come Codronchio e Corallo Bianco.

Tornando all’assenza — quest’anno davvero clamorosa — dell’Emilia‑Romagna e dell’Oltrepò Pavese a OperaWine by Wine Spectator, l’evento che tradizionalmente apre il Vinitaly 2026, vale la pena ripercorrere la storia della presenza regionale in questa selezione.

Alla prima edizione del 2012 figurava una sola azienda romagnola: Drei Donà, realtà forlivese confermata fino al 2016. Nel 2017 lo scenario cambia: entrano La Stoppa, nei Colli Piacentini, e Tenuta Pederzana, nel mondo del Lambrusco, mantenendo comunque viva la rappresentanza regionale. Negli anni immediatamente precedenti — 2015 e 2016 — erano invece presenti Lini 910 di Correggio e Medici Ermete & Figli, entrambi con i loro spumanti.

Il 2018 segna il ritorno di Drei Donà, che si affianca ai Lambruschi già selezionati l’anno precedente. Nel 2019 restano in scena solo gli emiliani, con l’aggiunta di Cleto Chiarli & Figli.

Il 2021 è l’ultima annata davvero significativa per la Romagna: oltre a Drei Donà e Lini, compaiono Tenuta Pederzana, Fattoria Zerbina nel faentino e Ronchi di Castelluccio a Modigliana, nel Forlivese. È, di fatto, l’edizione con la presenza più ampia e articolata tra Forlì e Faenza.

Dal 2022 in poi, però, il silenzio: nessuna azienda romagnola è più stata selezionata.

Continua a leggereAnteprima Vinitaly con Wine Spectator, noi non ci saremo